Viaggiare nell’era digitale: il turismo è diventato social

L’avvento dei social media ha impattato notevolmente nella nostra vita, nel modo in cui percepiamo noi stessi, ci relazioniamo con gli altri, cerchiamo informazioni ed effettuiamo delle scelte, comprese le scelte di viaggio.

Ecco allora che una foto incantevole su Instagram, un contenuto particolarmente interessante possono trasmetterci in maniera diretta e genuina il fascino di un’esperienza, farci innamorare di un luogo e ispirarci nella scelta della destinazione del nostro prossimo viaggio.

Un recente studio commissionato da Booking.com ha dimostrato come la maggior parte delle persone sia stata fortemente influenzata dai social sia nella scelta della propria meta (pensiamo all’aumento esponenziale dei travel blogger) che dopo, influenzando il nostro comportamento durante la vacanza stessa. Se l’ 89% dei millennials prenota i viaggi in base ai consigli postati dai coetanei, oltre il 97% delle persone condivide foto e video dei loro viaggi; già durante il primo giorno di vacanza il 28% dei viaggiatori pubblica una foto sui propri profili social mentre il 25% controlla le recensioni on line dei ristorati della zona.

Il fascino dei social è proprio questo, poter passare da fruitore a protagonista nel giro di un click; esso rappresenta il luogo in cui cercare informazioni ed esperienze ma anche raccontare le proprie. Ecco che le vacanze diventano vere e proprie Storyes da divulgare, condividere, commentare, e grazie ai social è possibile farlo in tempo reale, in modo diretto e verso un pubblico sempre più ampio.

Quali possono essere i vantaggi dell’utilizzo dei social per le imprese turistiche?

Se è vero che i clienti delle proprie strutture consultano e divulgano informazioni in merito alle proprie esperienze, diventa fondamentale curare la propria reputazione on line: in base ad una recente analisi di mercato è stato stimato che oltre un terzo degli utenti modifica i propri programmi di viaggio in base ai commenti (negativi o positivi) lasciati dai clienti. Non a caso Facebook ha sviluppato nuove funzioni che competono con TripAdvisor, con cui è possibile, in base alla geolocalizzazione, postare foto e commenti dei luoghi e delle attività che si sono sperimentati.

Ma curare la propria reputazione non è solo l’unica strategia che i social ci possono suggerire: è possibile sfruttare questi canali per promuovere la propria attività in modo più diretto, informale, smart.

Alcuni esempi?

Hotel 1888 di Sydeny, il cui nome è stato ispirato all’anno in cui la Kodak lanciò la prima fotocamera a cassetta, ritiene che la fotografia rappresenti uno degli elementi fondamentali del viaggio: è stato ribattezzato “the Instagram Hotel”, perché le camere sono state tappezzate completamente di fotografie e hashtag dei propri clienti.

L’Ente per la promozione turistica della Scozia ha attuato due iniziative social davvero originali e interessanti: la prima è stata impostare la propria bacheca ufficiale Instagram VisitScotland con le fotografie scattate dagli stessi turisti, che nelle loro esperienze di viaggio hanno immortalato in affascinanti scatti immagini di paesaggi, angoli di città, animali selvatici di questo meraviglioso paese, e che, utilizzando gli hashtag #VisitScotland o#ScotlandIsNow, hanno potuto vederli pubblicati sulla pagina ufficiale. L’altro ingegnoso progetto è stata la realizzazione di unasorta di agenzia viaggi Instagram interattiva, ScotSpiritbasata sempre sulle immagini fotografiche pubblicate dai viaggiatori: gli utenti, accolti in una sala in cui erano proiettati in schermi digitali lungo tutte le parteti immagini di foto scattate dai turisti, dovevano scegliere le fotografie che più li avevano colpiti che ritraevano luoghi, alberghi, paesaggi, attrazioni, ristoranti; sulla base delle immagini selezionate, gli operatori dell’agenzia creavano un itinerario personalizzato.

La catena di alberghi Marriott,sulla scia dei clienti che creavano storytelling sulle proprie esperienze di viaggio, ha attivato una campagna social LoveTravesl, basata su video di interviste rivolte ai propri clienti che potevano raccontare aspettative e stati emotivi legati al proprio soggiorno.

Tutti possono promuoversi sui social?

Al di là di questi esempi particolarmente creativi e brillanti, possiamo comunque affermare che tutti possono “sfruttare” i canali social per promuoversi in maniera più diretta e spontanea: utilizzare immagini suggestive, testi persuasivi e contenuti di qualità sono elementi che non solo aiutano ad attrarre utenti  senza che passino da intermediari, ma ci permettono anche di creare con loro interazioni dirette alla base di quel rapporto di fiducia in grado di rafforzare il nostro brand, perché ogni cliente fidelizzato è un possibile testimonial che promuoverà la propria esperienza di viaggio ad altri potenziali clienti.