Branded content matching: il sistema di Facebook che favorisce l’incontro tra gli influencer e i brand.

Lo sviluppo esponenziale dell‘influencer Marketing degli ultimi anni ha spinto le aziende a puntare sempre più sulle persone per promuovere il proprio brand. Potremmo dire che non è una particolare novità in campo pubblicitario, eppure si è rivelata una strategia vincente, perché gli influencer vanno oltre la semplice definizione di testimonial, non solo perché sono presenti in ogni ambiente social (Facebook, Instagram, Twitter, Youtube, Snapchat e persino Musically che ha generato  giovanissime web-celebrities), e godono di una notevole velocità di diffusione. Il loro vero punto di forza deriva dal fatto che vengono percepiti come persone normali, persino ordinarie. La loro essenza potrebbe essere definita con 4 keywords:autenticità, naturalità, storytelling, e inspiration.
Sfruttare questi elementi per le aziende significa poter raccontare il proprio brand in maniera autentica e genuina, senza trucchi, set o copioni, ma attraverso la narrazione di persone reali e nel contempo autorevoli e affidabili.
E’ infatti loro primario interesse non perdere credibilità e coerenza, poiché sono consapevoli di quanto la loro “fama” sia inevitabilmente precaria; quando promuovono un brand, non lo fanno in maniera distaccata, fredda, e “professionale”, ma lo riportano all’interno della propria storia personale, nel modo più naturale e spontaneo possibile, senza compromettere il proprio storytelling e la propria coerenza.

Il punto cruciale risiede quindi nella sinergia, ovvero nel potenziale che può scaturire dalla reputazione dell’influencer che, associata al marchio, aumenta in maniera esponenziale il valore del brand.

Con lo scopo di favorire proprio questa sinergia è stato pensato il Branded Content Matching la nuova funzionalità di Facebook, che consentirà ai brand di individuare tra gli utenti registrati che vantano un discreto numero di followers, potenziali influencer in linea con il proprio target e con cui successivamente poter stringere specifici accordi commerciali.

Attraverso l’iscrizione ad una apposita piattaforma, ogni utente, previo rilascio del trattameto dei propri dati, potrà mettere in evidenza i propri migliori contenuti e creare una pagina di portfolio, indicando oltre al numero dei followers, le proprie caratteristiche ed eventuali preferenze sui brand con cui sono interessati a collaborare, e quelli con cui hanno già eventualmente collaborato (che potrebbe rendersi utile per escludere utenti che magari hanno lavorato già per i competitors).

Successivamente i brand potranno non solo visualizzare i profili registrati, ma anche selezionare quelli più in linea con la propria mission attraverso il motore di ricerca che in base ai vari item inseriti (genere, interessi, tipo di studi effettuati, eventi importanti della propria vita e stato sentimentale), restituirà una lista di creator con le percentuali di affinità con il target, tasso di engagement e numero della visualizzazioni video.

Pare che il Branded Content Matching non preveda costi, quantomoeno nell’immediato: Facebook infatti non sarà coinvolto negli eventuali accordi tra i brand e gli influencer. Il tool è stato pensato come investimento a lungo termine, poiché, in base alle proiezioni stimate, porterà più iscritti, visualizzazioni e più investimenti pubblicitari da parte dei brand.